Presentazione “DAL SUONO AL SENSO: Un laboratorio di avvi(n)amento poetico”
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Data di pubblicazione
Fonte Convegno SIRD Sinestesie 2025
Il laboratorio “Dal suono al senso” è un percorso poetico-sensoriale della durata di 30 ore, realizzato in alcuni piccoli comuni del Salento sud-orientale, un territorio ricco di biodiversità agricola e caratterizzato da paesaggi naturali di forte valore botanico e culturale. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di esplorare il linguaggio poetico attraverso i sensi, il corpo e il contatto diretto con gli elementi naturali che appartengono all’identità locale.L’esperienza mira a stimolare la creatività linguistica e corporea dei bambini, promuovere la conoscenza del patrimonio locale e favorire ascolto, relazione e collaborazione tra pari attraverso attività che intrecciano voce, segni, materiali naturali e simboli del territorio.Il laboratorio si sviluppa in quattro tappe – suono, segno, silenzio, senso – che propongono una “degustazione poetica” in cui poesia e natura si rimandano continuamente. Nella fase del suono, i bambini giocano con parole, versi e partiture onomatopeiche liberamente ispirate a poesie di un autore locale. Nel segno, le poesie prendono forma visiva attraverso calligrammi realizzati con foglie, frutti e pigmenti naturali. Nel silenzio, l’oggetto poetico diventa esperienza tattile: materiali a diversa consistenza danno corpo agli alberi protagonisti delle poesie. Infine, nel senso, la poesia viene cercata direttamente nella natura: in un campo caratterizzato dagli stessi alberi evocati nei testi, i bambini raccolgono suoni, odori e sensazioni, restituite poi in una poesia collettiva attraverso un diario sensoriale.La metodologia adottata è di tipo laboratoriale, esplorativa e sinestetica: integra linguaggi diversi, percezioni corporee e processi di costruzione condivisa dei significati. Le dinamiche partecipative sono state registrate attraverso griglie di osservazione e un diario di bordo che ha documentato la collaborazione tra pari e il processo creativo. Il laboratorio ha coinvolto, per ciascun Comune, quindici bambini tra gli 8 e i 10 anni, inserendosi nelle attività estive promosse dagli enti locali.Tra i risultati emersi si osservano una forte produzione creativa in molteplici linguaggi, un incremento della consapevolezza rispetto al patrimonio naturale locale e un miglioramento delle dinamiche inclusive e relazionali del gruppo. L’approccio multisensoriale ha facilitato l’accesso ai contenuti anche per bambine/i con difficoltà linguistiche o motorie, offrendo una modalità alternativa di espressione e partecipazione. Sono emerse, tuttavia, alcune criticità legate alla gestione degli spazi e al disorientamento iniziale di alcuni partecipanti di fronte alla trasformazione della parola in forme espressive non convenzionali.Il modello risulta replicabile sia in contesti scolastici formali – integrandolo nella progettazione curricolare – sia in musei, biblioteche e altri spazi educativi, adattando tema, poesie e ambiente naturale alle specificità del territorio. Le tappe possono essere riorganizzate o svolte singolarmente. Tra le prospettive future si immagina un’integrazione digitale: esperienze poetiche in realtà virtuale, artefatti digitalizzati, contenuti interattivi e un “bosco poetico” accessibile tramite QR code.


