Cibo, biodiversità e sviluppo di comunità

Data di pubblicazione

Fonte  Dada Rivista di Antropologia post-globale, 1, 57-67.

L’articolo esplora come la pedagogia di comunità possa contribuire allo sviluppo delle aree geografiche tenendo adeguatamente conto dei protagonisti sociali che vi abitano. Ciò è possibile lavorando sul cibo come prodotto locale, che rappresenta la principale caratteristica della creatività delle persone e che definisce al meglio la loro identità in termini di cultura locale. Nel contesto storico, politico e sociale dei nostri tempi, in cui i prodotti locali sono sostituiti da una massiccia industrializzazione dell’agricoltura, è assolutamente necessario incoraggiare i consumatori a utilizzare cibi a km zero e a sensibilizzare le comunità locali sulla propria identità culinaria attraverso laboratori basati su diete equilibrate, tecniche di coltivazione sostenibili e l’uso di una grande varietà di piante, frutta e verdura coltivate in loco. L’identità culinaria implica anche un processo basato su una continua innovazione delle proprie tradizioni. Questo viene realizzato con successo da Offishina, una startup situata a Matino, ideata da tre giovani fratelli che reinterpretano la tradizione culinaria locale aggiungendo nuovi e interessanti elementi, in contrasto con la tendenza all’omogeneizzazione del processo di globalizzazione attuale.