Sguardi di comunità. Fermenti culturali in un’area marginale Attraversamenti: Soveria Mannelli e Rossano Calabro
Autori
Data di pubblicazione
Fonte Nuova Secondaria, 10, 16-24
L’articolo documenta una tappa degli Attraversamenti – La ricerca si fa strada, della Scuola di Arti Performative e Community Care, realizzata in Calabria, tra Soveria Mannelli e Rossano Calabro.
A Soveria Mannelli, presso il Museo Carta dell’azienda Rubbettino, gli autori incontrano Andrea Bressi e Christian Ferlaino dell’associazione “Felici e Conflenti”, che presentano i laboratori di costruzione di strumenti tradizionali (la “noce sonora” e la “gallina”, giocattoli sonori popolari), descritti nel dettaglio tecnico della loro realizzazione. Viene poi esplorata la funzione sociale delle campane per il bestiame (pecore, mucche, capre), descrivendo come i pastori attribuiscano suoni diversi per identificare ruoli e gerarchie all’interno del gregge; a questo tema si collega una composizione contemporanea di Christian Ferlaino ispirata a questo paesaggio sonoro.
Segue il racconto della performance serale di Andrea Bressi e compagni, un percorso musicale attraverso i repertori delle diverse aree calabresi (Reventino, Marchesato Crotonese, Costa Tirrenica, area Cosentina), con balli tradizionali e brani originali.
La parte più estesa dell’articolo riporta un dibattito incentrato sulla metodologia della ricerca etnomusicologica. Viene presentata in modo approfondito la figura di Luigi Mengoli, fondatore dell’Archivio etnografico e musicale “Pietro Sassu” di Spongano, con la ricostruzione della sua biografia, del percorso che porta alla nascita del gruppo Menamenamò e dei Cantori Menamenamò, e delle pubblicazioni derivate da questo lavoro di catalogazione. In questo contesto viene menzionata Pippina Guida, “grande e generosa animatrice del gruppo”, di cui si ricorda il lavoro come operaia in una manifattura di tabacchi e un episodio riferito da una sua compagna di lavoro relativo agli effetti del rumore ritmico dei carrelli in fabbrica. L’articolo prosegue con le riflessioni di Christian Ferlaino sulla trasmissione della vocalità tradizionale, la storia del progetto “Felici e Conflenti” e il suo impatto sul territorio di Conflenti, oltre a due ulteriori esperienze citate (l’associazione “Libramenti” e il festival “Sustaria”).
In chiusura, l’articolo menziona brevemente altri approfondimenti realizzati durante la residenza calabrese (Museo del Lanificio Leo, azienda Amarelli a Rossano Calabro, incontro con un pastore costruttore di zampogne).”


